Il gonfiore addominale è una sensazione soggettiva di pienezza, tensione o pesantezza nell’addome, che può presentarsi con o senza un aumento visibile del giro vita. Non è una diagnosi, ma un sintomo: dietro la stessa percezione possono esserci meccanismi molto diversi, dalla sensibilità viscerale aumentata al modo in cui la parete addominale e il diaframma…
Il rapporto tra caldo e intestino è indiretto: la temperatura ambientale non è una causa dei disturbi digestivi, ma un fattore che modifica le condizioni in cui l’intestino lavora. In estate cambiano insieme idratazione, orari dei pasti, composizione della dieta, ritmi di sonno e livello di attività fisica: sono queste variabili, più della temperatura in…
Il nervo vago è il principale nervo del sistema nervoso parasimpatico e una delle vie di comunicazione più importanti tra cervello e intestino. Regola funzioni digestive come le secrezioni, la motilità e la peristalsi, e trasporta verso il cervello una grande quantità di informazioni provenienti dall’apparato digerente. Per questo viene spesso citato quando si parla…
Lo stress non causa direttamente i disturbi digestivi, ma li modula: attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso autonomo può modificare la motilità, la sensibilità viscerale e la funzione di barriera dell’intestino. È il motivo per cui gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell’alvo tendono a peggiorare nei periodi di tensione, anche quando gli accertamenti risultano…
La bile è un liquido prodotto dal fegato che rende digeribili i grassi alimentari e viene riassorbita quasi interamente nell’ultimo tratto dell’intestino tenue. Non è una sostanza che ristagna o che debba essere drenata: gli acidi biliari che la compongono compiono più cicli al giorno tra intestino e fegato, e circa il 95% viene recuperato…
L’asse intestino-cervello è la rete di comunicazione bidirezionale che collega il cervello, il sistema nervoso enterico, il sistema immunitario e il microbiota intestinale. È il motivo per cui stress ed emozioni possono tradursi in sintomi digestivi e, viceversa, per cui ciò che accade nell’intestino può influenzare umore e percezione del dolore. La comunicazione avviene su…
Il colon irritabile non è una malattia ereditaria: è una condizione poligenica, in cui moltissime varianti genetiche comuni contribuiscono insieme a una predisposizione senza determinarla. Gli studi sugli adottati stimano un’ereditabilità intorno al 20%, il che significa che la componente genetica esiste ma spiega solo una parte della differenza di rischio tra le persone. Non…
L’intolleranza all’istamina è un insieme di sintomi digestivi e sistemici attribuiti a una ridotta capacità di metabolizzare l’istamina introdotta con gli alimenti. È però un’etichetta diagnostica ancora poco standardizzata, che si sovrappone in modo importante alla sindrome dell’intestino irritabile: l’istamina, infatti, è uno dei mediatori coinvolti nell’ipersensibilità viscerale che caratterizza l’IBS. Distinguere le due condizioni…
L’Akkermansia muciniphila è un batterio intestinale che vive nello strato di muco della mucosa ed è oggi studiato come “probiotico di nuova generazione” per il suo possibile ruolo protettivo sul fegato. Rinforza la barriera intestinale, riduce il passaggio di sostanze infiammatorie verso il fegato e interviene sul metabolismo dei grassi: per questo è uno dei…
Faecalibacterium prausnitzii è uno dei batteri più abbondanti dell’intestino sano e uno dei principali produttori di butirrato del colon, considerato un marker di equilibrio del microbiota e un commensale dalle proprietà antinfiammatorie. La sua riduzione è documentata in diverse condizioni intestinali, in particolare nelle malattie infiammatorie intestinali, dove contribuisce alla minore disponibilità di butirrato per…