Il muco o catarro in gola può dipendere dal reflusso gastroesofageo, ma nella maggior parte dei casi studiati gli esami non lo confermano. Tra le persone con disturbi alla gola attribuiti al reflusso, il reflusso viene documentato in meno della metà dei casi [1, 2]. In uno studio controllato su 346 persone con disturbi persistenti…
I disturbi gastrointestinali funzionali sono condizioni in cui i sintomi digestivi nascono da un’alterazione del modo in cui l’apparato digerente funziona, non da una lesione visibile agli esami. Per questo gastroscopia, colonscopia, ecografia ed esami del sangue possono risultare negativi anche in presenza di sintomi intensi e persistenti: quegli accertamenti sono costruiti per individuare alterazioni…
Il gonfiore addominale è una sensazione soggettiva di pienezza, tensione o pesantezza nell’addome, che può presentarsi con o senza un aumento visibile del giro vita. Non è una diagnosi, ma un sintomo: dietro la stessa percezione possono esserci meccanismi molto diversi, dalla sensibilità viscerale aumentata al modo in cui la parete addominale e il diaframma…
Il rapporto tra caldo e intestino è indiretto: la temperatura ambientale non è una causa dei disturbi digestivi, ma un fattore che modifica le condizioni in cui l’intestino lavora. In estate cambiano insieme idratazione, orari dei pasti, composizione della dieta, ritmi di sonno e livello di attività fisica: sono queste variabili, più della temperatura in…
Il nervo vago è il principale nervo del sistema nervoso parasimpatico e una delle vie di comunicazione più importanti tra cervello e intestino. Regola funzioni digestive come le secrezioni, la motilità e la peristalsi, e trasporta verso il cervello una grande quantità di informazioni provenienti dall’apparato digerente. Per questo viene spesso citato quando si parla…
Lo stress non causa direttamente i disturbi digestivi, ma li modula: attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso autonomo può modificare la motilità, la sensibilità viscerale e la funzione di barriera dell’intestino. È il motivo per cui gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell’alvo tendono a peggiorare nei periodi di tensione, anche quando gli accertamenti risultano…
La bile è un liquido prodotto dal fegato che rende digeribili i grassi alimentari e viene riassorbita quasi interamente nell’ultimo tratto dell’intestino tenue. Non è una sostanza che ristagna o che debba essere drenata: gli acidi biliari che la compongono compiono più cicli al giorno tra intestino e fegato, e circa il 95% viene recuperato…
L’asse intestino-cervello è la rete di comunicazione bidirezionale che collega il cervello, il sistema nervoso enterico, il sistema immunitario e il microbiota intestinale. È il motivo per cui stress ed emozioni possono tradursi in sintomi digestivi e, viceversa, per cui ciò che accade nell’intestino può influenzare umore e percezione del dolore. La comunicazione avviene su…
Il colon irritabile non è una malattia ereditaria: è una condizione poligenica, in cui moltissime varianti genetiche comuni contribuiscono insieme a una predisposizione senza determinarla. Gli studi sugli adottati stimano un’ereditabilità intorno al 20%, il che significa che la componente genetica esiste ma spiega solo una parte della differenza di rischio tra le persone. Non…
L’intolleranza all’istamina è un insieme di sintomi digestivi e sistemici attribuiti a una ridotta capacità di metabolizzare l’istamina introdotta con gli alimenti. È però un’etichetta diagnostica ancora poco standardizzata, che si sovrappone in modo importante alla sindrome dell’intestino irritabile: l’istamina, infatti, è uno dei mediatori coinvolti nell’ipersensibilità viscerale che caratterizza l’IBS. Distinguere le due condizioni…