Il rapporto tra caldo e intestino è indiretto: la temperatura ambientale non è una causa dei disturbi digestivi, ma un fattore che modifica le condizioni in cui l’intestino lavora. In estate cambiano insieme idratazione, orari dei pasti, composizione della dieta, ritmi di sonno e livello di attività fisica: sono queste variabili, più della temperatura in…
Il nervo vago è il principale nervo del sistema nervoso parasimpatico e una delle vie di comunicazione più importanti tra cervello e intestino. Regola funzioni digestive come le secrezioni, la motilità e la peristalsi, e trasporta verso il cervello una grande quantità di informazioni provenienti dall’apparato digerente. Per questo viene spesso citato quando si parla…
Il colon irritabile non è una malattia ereditaria: è una condizione poligenica, in cui moltissime varianti genetiche comuni contribuiscono insieme a una predisposizione senza determinarla. Gli studi sugli adottati stimano un’ereditabilità intorno al 20%, il che significa che la componente genetica esiste ma spiega solo una parte della differenza di rischio tra le persone. Non…
Faecalibacterium prausnitzii è uno dei batteri più abbondanti dell’intestino sano e uno dei principali produttori di butirrato del colon, considerato un marker di equilibrio del microbiota e un commensale dalle proprietà antinfiammatorie. La sua riduzione è documentata in diverse condizioni intestinali, in particolare nelle malattie infiammatorie intestinali, dove contribuisce alla minore disponibilità di butirrato per…
Lo strato di muco intestinale è la prima barriera fisica e biologica della mucosa, una struttura gelatinosa che riveste l’epitelio dell’intestino e regola il rapporto tra l’organismo e il microbiota. È composto principalmente da mucine prodotte dalle cellule caliciformi e contiene peptidi antimicrobici, immunoglobuline e altre molecole protettive. Quando questo strato si assottiglia o perde…
La SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) è una condizione caratterizzata da una crescita batterica eccessiva nell’intestino tenue, dove normalmente i batteri dovrebbero essere in numero contenuto. Si manifesta principalmente con gonfiore addominale, distensione dopo i pasti, alterazioni dell’alvo e digestione difficile. La diagnosi si basa sul breath test al lattulosio o glucosio, mentre la gestione…
Colon irritabile e SIBO possono dare gonfiore, dolore addominale, gas, diarrea o stipsi, quindi non si distinguono in modo affidabile dai soli sintomi. Il colon irritabile (IBS) è una diagnosi clinica di disturbo dell’interazione intestino-cervello, basata su dolore addominale ricorrente e modifiche dell’alvo; la SIBO riguarda invece un’eccessiva crescita microbica nel tenue e va sospettata…
La steatorrea è la presenza eccessiva di grassi nelle feci. Non rappresenta una diagnosi in sé, ma un segno clinico che può suggerire un’alterazione della digestione o dell’assorbimento dei lipidi. In genere il paziente riferisce feci untuose, voluminose, maleodoranti, talvolta più chiare del solito, difficili da eliminare o che tendono a galleggiare. Dal punto di…
Quando compaiono gonfiore addominale, meteorismo, alvo irregolare, digestione difficile o la sensazione di avere una pancia “sempre disturbata”, molte persone finiscono per usare una sola parola per descrivere tutto: disbiosi. È comprensibile, perché il termine è sempre più diffuso. Il problema è che non tutto ciò che provoca sintomi intestinali è automaticamente disbiosi intestinale. Parlare…