Faecalibacterium prausnitzii è uno dei batteri più abbondanti dell’intestino sano e uno dei principali produttori di butirrato del colon, considerato un marker di equilibrio del microbiota e un commensale dalle proprietà antinfiammatorie. La sua riduzione è documentata in diverse condizioni intestinali, in particolare nelle malattie infiammatorie intestinali, dove contribuisce alla minore disponibilità di butirrato per…
Lo strato di muco intestinale è la prima barriera fisica e biologica della mucosa, una struttura gelatinosa che riveste l’epitelio dell’intestino e regola il rapporto tra l’organismo e il microbiota. È composto principalmente da mucine prodotte dalle cellule caliciformi e contiene peptidi antimicrobici, immunoglobuline e altre molecole protettive. Quando questo strato si assottiglia o perde…
La SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) è una condizione caratterizzata da una crescita batterica eccessiva nell’intestino tenue, dove normalmente i batteri dovrebbero essere in numero contenuto. Si manifesta principalmente con gonfiore addominale, distensione dopo i pasti, alterazioni dell’alvo e digestione difficile. La diagnosi si basa sul breath test al lattulosio o glucosio, mentre la gestione…
Colon irritabile e SIBO possono dare gonfiore, dolore addominale, gas, diarrea o stipsi, quindi non si distinguono in modo affidabile dai soli sintomi. Il colon irritabile (IBS) è una diagnosi clinica di disturbo dell’interazione intestino-cervello, basata su dolore addominale ricorrente e modifiche dell’alvo; la SIBO riguarda invece un’eccessiva crescita microbica nel tenue e va sospettata…
La steatorrea è la presenza eccessiva di grassi nelle feci. Non rappresenta una diagnosi in sé, ma un segno clinico che può suggerire un’alterazione della digestione o dell’assorbimento dei lipidi. In genere il paziente riferisce feci untuose, voluminose, maleodoranti, talvolta più chiare del solito, difficili da eliminare o che tendono a galleggiare. Dal punto di…
Quando compaiono gonfiore addominale, meteorismo, alvo irregolare, digestione difficile o la sensazione di avere una pancia “sempre disturbata”, molte persone finiscono per usare una sola parola per descrivere tutto: disbiosi. È comprensibile, perché il termine è sempre più diffuso. Il problema è che non tutto ciò che provoca sintomi intestinali è automaticamente disbiosi intestinale. Parlare…
Molte persone convivono per mesi o anni con gonfiore addominale, dolore intestinale, crampi, tensione dopo i pasti o fastidio ricorrente, pur avendo esami che non mostrano alterazioni organiche rilevanti. In questi casi, una delle chiavi di lettura più utili è il concetto di ipersensibilità viscerale. Si tratta di una condizione in cui l’intestino e, più…
ll gonfiore addominale è uno dei sintomi gastrointestinali più frequenti nella pratica clinica. Molte persone riferiscono una sensazione di pancia tesa, distesa, pesante, spesso accompagnata da flatulenza, alterazioni dell’alvo, digestione difficile e discomfort dopo i pasti. In questi casi, una delle possibili condizioni da considerare è la disbiosi intestinale, cioè un’alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale.…
Introduzione Negli ultimi anni la zonulina è diventata uno dei temi più discussi quando si parla di barriera intestinale, leaky gut e disturbi gastrointestinali. Questo interesse nasce dal fatto che la zonulina è stata proposta come uno dei principali regolatori della permeabilità intestinale, cioè della capacità dell’intestino di lasciar passare selettivamente nutrienti, acqua e molecole,…